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Lunga vita al Bong

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Bong Cannabis
Bong
Tradevapo ingrosso vaporizzatori

Le origini del Bong

Il bong risale a molti secoli fa, ed oggi possiamo dire che si trova in un periodo storico in cui il suo utilizzo sembra essere messo in discussione. Forse il padre di tutti i Bong e pipe ad acqua è proprio il famoso Narghilè, che secondo la tradizione nasce in Persia. Il termine Bong che invece sembra sia nato in Africa, si pensi derivi dalla parola Thailandese “Baawng” (pipa per Marijuana).

Qualsiasi sia la provenienza di questi strumenti, fanno parte in maniera radicata della cultura della Cannabis da decenni. Solo nell’ultimo decennio, il loro utilizzo è messo in discussione dalla comparsa degli oli, dei concentrati e dei vaporizzatori che consentono l’estrazione dei principi attivi della Marijuana controllando la temperatura ed evitando la combustione ed i conseguenti effetti irritanti che il fumo provoca.

Se pensate che il Bong sia morto, vi sbagliate.

Nonostante questo la richiesta dei Bong da parte degli utenti è ancora molto elevata. Ne esistono in vetro, in ceramica, in plastica e persino in silicone. Ci sono molte aziende che offrono prodotti eccellenti, realizzati artigianalmente da dei veri e propri. artisti e che possono arrivare a costare anche molte centinaia di euro.

Bong, alternativa per la ganja
Il Bong –  Alcuni sono vere opere d’arte

Un aspetto interessante del Bong è che permette di personalizzare l’esperienza. Basti pensare che lo si può riempire, oltre che con acqua, con degli infusi, con il ghiaccio, con del the e perfino con degli alcolici.

Il Bong quindi permette di aspirare grandi quantità di fumo non eccessivamente caldo, con boccate piacevoli e gustose.

Insomma se proprio non riesci ad apprezzare i moderni vaporizzatori e sei ancora legato alla classica “fumata” puoi trovare gratificante l’esperienza del Bong, che garantisce boccate piene e fresche.

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