Home Cannabis in cucina “Cucinando Su Ruote”: la passione per la Cannabis in cucina.

“Cucinando Su Ruote”: la passione per la Cannabis in cucina.

0
Sara Samuel - cucinando su ruote
Sara Samuel - Cucinando su ruote
Tradevapo ingrosso vaporizzatori

La cultura della canapa diffusa su strada da Sara Samuel

In uno degli eventi culinari organizzati in Abruzzo per presentare la cannabis in cucina abbiamo incontrato e conosciuto Sara Samuel. Una ragazza frizzante ed energica, vegana, appassionata di cucina e di canapa. Attraversa l’Italia proponendo ricette a base di cannabis a bordo della sua Gigetta, un furgone tutto rosa, e diffondendo la cultura della “cucina su ruote” con prodotti che hanno come protagonista la canapa in tutte le sue variabili (semi, latte, farina, olio, infiorescenze). Ci ha parlato delle proprietà benefiche di questa pianta, tanto versatile quanto demonizzata. Abbiamo assaggiato i suoi piatti e l’abbiamo intervistata per capire come nasce una ricetta e per conoscere la sua storia. Sul suo sito www.cucinandosuruote.it trovate molte informazioni su lei e su Gigetta e potete consultare le date ed i luoghi dove incontrarle.

L’intervista a Sara Samuel

Cucinando su ruote a base di canapa
Cucinando su ruote – Gigetta

Come nasce la tua passione per questa pianta dalle mille proprietà?

La passione della canapa c’è da sempre, mi è sempre piaciuta la sua storia e la possibilità di usarla in mille modi. Poi quando sono stata in Olanda e ho scoperto che si poteva anche cucinare senza “sballare” è stata la svolta! Da li a mettermi in strada e proporre cucina “vegan” con canapa non è stato immediato ma la caparbietà e la determinazione pagano, ed eccoci qui: oramai sono 5 anni  che Gigetta e io divulghiamo la cultura della canapa in cucina in lungo e in largo per tutta la penisola!

 • Cosa precede la tua attività creativa? E Come nasce una ricetta?

Nasce da un’idea, da sapori che ho nella testa e spesso da nuovi prodotti e produttori che incontro.

Gigetta - cucinando su ruote
Cucinando su ruote

Poi sperimento, provo e riprovo fino a quando non sono soddisfatta (e sono molto critica con me stessa!)

Sei a tutti gli effetti uno chef, pensi che un giorno tu possa aprire un ristorante o non abbandonerai mai Gigetta?

L’idea di avere un posto “fisso” mi incuriosisce e mi stimola,  mi da la possibilità di ampliare la proposta culinaria e di  offrire un servizio più completo. L’obiettivo è di trovare 2/3 persone che gestiscano per me Gigetta in tour, mentre io seguo altri progetti.

In Italia la cultura della cucina a base di Canapa non è ancora molto diffusa, fai fatica a trovare le materie prime per la tua cucina?

Sono oramai 3 anni che lavoro con i canapai marchigiani, quindi no, non faccio fatica a reperire le materie prime. La fatica è capire fino a dove mi posso spingere. Tutto il mondo dell’infiorescenza è ancora, ahimè, tasto dolente e quando ho voglia di cucinarle e proporle so di essere al limite della legalità. Ma o cambia qualcosa in questo paese o lavorare così diventa molto complicato e riduttivo.

C’è qualcuno a cui ti inspiri o consideri il tuo maestro?

Ho imparato che il maestro è dentro ognuno di noi e quindi mi ascolto e vado! Anche perche, detto francamente, in Italia di “Maestri canaposi” non ne ho ancora conosciuti!

• Per concludere ci proponi una ricetta semplice e veloce da realizzare per i lettori di Weedzine?

Veloce velocissima:  “Crema dolce di latte di canapa e castagne“. Cuocere le castagne fino a renderle morbide. Frullare 150 gr. di semi decorticati di canapa con 700 di acqua e un pizzico di sale. Aggiustare di sapore: zucchero (moscovado), scorze di limone, vaniglia, cannella se vi piace. Frullare le castagne aggiungendo il latte aromatizzato  fino ad ottenere una crema. Sporzionare in bicchierini e mettere in frigo. Servire con una crema di cachi o del cioccolato fondente.

Sara ci conferma che quello della cannabis (anche in cucina) è un argomento verso il quale ci sono ancora molti pregiudizi. Noi siamo convinti che basterebbe assaggiare un piatto con ingredienti di canapa per poterli superare. L’unica cosa che potrà creare “sballo” sarà la sorpresa per il gusto e il sapore delle pietanze.

Facebook Comments