Home Cannabis News DDL Salvini sulla droga: “nessuna modica quantità”

DDL Salvini sulla droga: “nessuna modica quantità”

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Tradevapo ingrosso vaporizzatori

In conferenza stampa il Ministro dell’Interno Salvini presenta il disegno di legge a firma della Lega sullo spaccio di stupefacenti.

Il contenuto del disegno di legge

ll testo di legge prevede un inasprimento delle pene detentive ed economiche raddoppiandole: da un minimo di 3 ad un massimo di 6 anni di reclusione e da un minimo di € 5.000 ad un massimo di € 30.000 di multa, anche per la “modica quantitá”, ripercorrendo la Legge Fini-Giovanardi (bocciata dalla Corte Costituzionale). 
Parla di urgenza del provvedimento dopo i fatti di cronaca, riferendosi in particolare all’episodio di Recanati che ha visto vittime 2 genitori a causa di un incidente provocato da uno spacciatore marocchino. Il motto di Salvini《se ti becco a spacciare, vai in galera》. A prescindere dalla quantità. Posizione condivisa anche da Forza Italia. 

La linea del M5S

Proprio su quest’ultimo aspetto la direzione della Lega non trova il supporto del Movimento 5 Stelle Matteo Mantero che qualche settimana fa ha presentato la proposta di legge per la liberalizzazione della cannabis (rimandiamo al nostro articolo https://www.weedzine.it/2019/01/12/ddl-legalizzazione-cannabis/), sottolinea la sostanziale differenza esistente tra il narcotraffico e chi coltiva qualche pianta in casa per uso personale (il marocchino di cui parla Salvini era giá coinvolto in un reato per spaccio di 225 kg di droga). 

Matteo Mantero – M5S

Secondo Mantero infatti punire anche la modica quantitá significherebbe colpire i clienti e salvare gli spacciatori, in sostanza si sbaglia bersaglio. L’intento comune, commenta Mantero, deve essere quello di combattere la criminalità e 《togliere 5 milioni di persone dalle grinfie degli spacciatori》. La soluzione conclude Mantero non sta quindi nel rivedere la lieve quantitá e colpire i consumatori ma togliere il mercato dalle mani della mafia. 
Sulla stessa linea di Mantero anche il radicale Riccardo Magi. 

L’attuale disciplina

Beatrice Lorenzin – ex Ministro della Salute

Il decreto Lorenzin, convertito nella legge n. 79 del 16 maggio 2014, distingue tra droghe leggere e droghe pesanti; inserisce la cannabis tra le droghe leggere (in Tabella II). In materia di possesso di sostanze stupefacenti non é più fissata la “modica quantità” per uso personale: é il giudice a dover considerare l’eventuale superamento dei “livelli soglia” fissati dal Ministero della Salute. Inoltre ha modificato l’art 73, comma 5, del D.P.R n. 309/1990, prevedendo per lo spaccio di lieve entitá la reclusione da 6 mesi a 4 anni e multe da 1.032 a 10.329 euro. 

La volontà comune nella rivisitazione dei provvedimenti punitivi é certamente quella di stroncare la cessione e lo spaccio, dovendo però tenenere conto delle sensibilità diverse presenti in Parlamento e dei diversi temi in campo, non tutti riconducibili ad una medesima fattispecie. 

 

 

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